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"Una cosa sembra oramai chiara, a distanza di quasi 10 giorni dalla pubblicazione dei due bandi di riordino ed allargamento della rete di commercializzazione di giochi pubblici e scommesse: a partire dal 1 luglio 2007 la attuale rete delle ricevitorie sportive sarà in pratica completamente sostituita da quella che emergera' dai risultati dei due bandi.
"Una cosa sembra oramai chiara, a distanza di quasi 10 giorni dalla pubblicazione dei due bandi di riordino ed allargamento della rete di commercializzazione di giochi pubblici e scommesse: stanti così le cose ha dichiarato ad Agicoscommesse Marco Cirinei titolare del seguitissimo sito ricevitore.net e della Happysoft, la maggiore azienda italiana di produzione di software legato ai giochi - a partire dal 1 luglio 2007 la attuale rete delle ricevitorie sportive sarà in pratica completamente sostituita da quella che emergera' dai risultati dei due bandi , spesso identificati al singolare con "il Bando scommesse" (diciamolo subito, Lotto e SuperEnalotto sono per il momento esclusi da qualsiasi gara e quindi non a rischio). Per gli attuali ricevitori Totocalcio e Totogol, anche quelli più importanti (come fatturati o storicamente), non sarà assolutamente facile essere certi di una riconferma: le complesse regole che verranno utilizzate per la assegnazione dei diritti per la nuova rete non danno praticamente alcuna possibilità (a meno di sparare, in sede di bando, cifre assolutamente fuori mercato per la aggiudicazione di un punto) di essere certi di rientrare nella nuova rete fin dalla apertura delle buste, il 24 ottobre prossimo. Non bastasse, ci sono altri rischi da non sottovalutare, per chi oggi raccoglie l'insieme dei giochi a totalizzatore e vorrebbe entrare nel "gioco" della quota fissa sportiva (ma anche solo sopravvivere come ricevitore sportivo che raccoglie solo giochi di questo tipo, a totalizzatore). Il Bando e' infatti estremamente oneroso, dal punto di vista economico, per i concessionari che desidereranno partecipare e quindi concorrere, in una competizione tra l'altro al rialzo, per acquistare i diritti di aprire punti vendita per i giochi pubblici: lo Stato italiano farà pagare quindi a caro prezzo la possibilità di raccogliere il gioco a partire dal 2007 e ci sono, purtroppo per i ricevitori, buone probabilità che i concessionari si rivalgano sugli stessi punti vendita, girando ad essi i costi non irrisori sostenuti in fase di assegnazione e le alte fidejussioni richieste (e visto il tipo di gara, con poche possibilità di scelta da parte degli attuali ricevitori se vorranno continuare a fare il proprio lavoro sullo sport nei prossimi anni). Tale ragionamento e' purtroppo ancora più vero per i corner ippici, grazie ai quali si distribuiranno (teoricamente, un certo numero probabilmente non saranno assegnati) i diritti per la apertura di 9.500 punti vendita dei giochi - punti che, in pratica, potranno raccogliere esattamente quanto oggi raccoglie una comune ricevitoria sportiva: i costi del bando ippico sono infatti ancora più pesanti di quello sportivo e questo non deporrebbe a favore della tesi che vede i ricevitori sportivi sperare proprio in quei 9.500 punti come "ancora di salvezza", a basso costo, di una buona parte della attuale rete. Non favorisce la attuale rete neppure il fatto che, per le note regolamentazioni dell'antitrust, il bando preveda per operatori storici come Sisal o Lottomatica un massimo del 20% di punti vendita assegnati al momento del bando stesso: ognuno dei due colossi del mercato italiano non potrà quindi dare la quota fissa sportiva a più di 1.260 proprie ricevitorie, non una di più. I tempi brevissimi imposti dalla amministrazione e i tanti operatori "forti" (dai book europei ai gruppi della grande distribuzione del nostro paese) con la capacità di sfruttare le pieghe del bando mettono quindi una enorme urgenza agli attuali ricevitori se vorranno salvaguardare il proprio lavoro fino almeno al 2015. Un aspetto emerso nelle ultime ore sembra comunque positivo: dalla firma della convenzione i nuovi concessionari avranno ben 18 mesi per aprire i punti vendita per i quali avranno acquisito i diritti, cosa che potrebbe dare la possibilità ai ricevitori della attuale rete di vendita di rientrare in gioco grazie ad una contrattazione con il o i Concessionari che si saranno aggiudicati dei diritti di apertura nel comune (bando sportivo ) o nella provincia (bando ippico) di appartenenza. agicoscommesse - 06/09/2006 - cg |